Vivaldi Festival, il prete rosso porta la Cina a Venezia

Venezia, 8 luglio 2023Il virtuosismo strumentale e un inedito progetto con la Cina: questi i temi portanti della terza edizione del Vivaldi Festival. Complessi strumentali e cantanti da tutto il mondo nei luoghi della vita del compositore per celebrare il genio del Prete Rosso, rockstar ante litteram.

Un festival permanente nel nome di Vivaldi, che porti la musica del Prete Rosso da Venezia a luoghi in cui è ancora quasi del tutto sconosciuta. Nasce dall’intuizione di Enrico Castiglione, regista e scenografo accaldatissimo proprio in Cina, l’idea di rendere Venezia il centro della diffusione dell’opera vivaldiana in Oriente. Il Festival Vivaldi, giunto quest’anno alla terza edizione, dopo l’imminente tre giorni in musica dedicata alla Festa del Redentore, dal 13 al 15 luglio per la festa più amata di Venezia ovvero la festa del Redentore, presenterà un inedito ciclo di concerti vivaldiani che vedranno protagonisti artisti emergenti della scena cinese.

La terza edizione del Vivaldi Festival, dopo il grande successo dei primi concerti dello scorso mese di Giugno, entra nel vivo della programmazione di Luglio con un intenso calendario di eventi, tutti nel segno del figlio musicale più illustre della città di Venezia, Antonio Vivaldi.

Innanzitutto, il mese di luglio propone la serie di eventi al Chiostro della Basilica di San Francesco della Vigna, riuniti sotto il titolo di “Vivaldi sotto le stelle”, l’apertura straordinaria della Pinacoteca Manfrediniana del Seminario Patriarcale alla Salute e gli incontri dell’Accademia Vivaldi dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini, che si succederanno in prossimità della Festa del Redentore.

Giovedì 13 luglio, alle ore 20.30, l’Orchestra del Vivaldi Festival e l’Ensemble Trigono Armonico, diretto da Maurizio Cadossi, accompagneranno il contralto Giovanna  Bragadin e il soprano Rossana Bertini nella Cantata Perché non molli e nella Cantata Sovvente il sole di Antonio Vivaldi, insieme alla Dipartita amorosa / Clori e Tirsi per soprano, contralto, due violini e basso continuo: pagine di rarissimo ascolto nella lettura di specialisti del Barocco come Paola Nervi al violino, Giovanna Vivaldi al violoncello, Luca Pollastri al cembalo e Ugo Nastrucci alla tiorba.

Il 14 luglio, ore 19.00, il Concerto “Vivaldi in Chiostro” che introdurrà l’apertura straordinaria della Pinacoteca Manfrediniana presso il Palazzo del Seminario Patriarcale alla Salute, ove sarà possibile ammirare il restauro appena concluso del “Volto Santo”, scultura lignea del XIV secolo proveniente dalla Scuola dei Lucchesi. Ad esibirsi il Quintetto Vittoria, con Maria Lincetto al flauto, Christian Zoccolan all’oboe, Valentina Battiston al clarinetto, Serena Candolini al fagotto e Angelo Dolce al corno, nell’esecuzione di un repertorio interamente vivaldiano composto dalla Primavera dalle Quattro stagioni alla Sonata RV 48, dal Trio RV 103 al Concerto Grosso op. 3 n. 6 RV 356.

Il 15 luglio (ore 12), a Palazzo Grimani, nel giorno esatto della Festa del Redentore, prenderanno il via “Gli incontri dell’Accademia Vivaldiana”, realizzati a partire da quest’anno dal Vivaldi Festival in collaborazione con l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi diretto da Francesco Fanna della Fondazione Giorgio Cini e Palazzo Grimani. Gli allievi dell’Accademia Vivaldiana, guidati dal soprano Gemma Bertagnolli, si esibiranno in alcune delle pagine operistiche e strumentali più rare di Antonio Vivaldi, nell’ambito della riscoperta e della valorizzazione dell’enorme patrimonio inedito vivaldiano.

Il 22 luglio, sempre alle 20.30, si torna al Chiostro della Basilica di San Francesco della Vigna, questa volta nel segno della nuova collaborazione tra il Vivaldi Festival e le maggiori istituzioni culturali della Cina, grazie alla collaborazione con il regista Enrico Castiglione, regista e scenografo internazionale e grande ambasciatore del teatro musicale lirico in Oriente. Ad esibirsi sarà infatti il soprano Bing Bing Wang, una delle voci più popolari e di maggior successo internazionale della Cina, che offrirà un programma interamente dedicato alla musica barocca, con arie di Antonio Vivaldi, ma anche di Giulio Caccini, Georg Friedrich Haendel e Wolfgang Amadeus Mozart, accompagnata dall’Orchestra del Vivaldi Festival sotto la direzione d’orchestra di Stefano Sovrani.

Poi il Festival farà un inedito focus su artisti cinesi per la prima volta in Italia nel segno della musica del Prete Rosso.

Il 25 luglio, sempre alle ore 20.30 e sempre al Chiostro della Basilica di San Francesco della Vigna, un’autentica festa della musica barocca nel segno della Cina, con il supporto della Hong Kong Arts Development Council e l’esibizione dei soprani Valentina Tao e Leung Siu Kwan, il controtenore Lee Cheuk Lun, il tenore Samuel Haung, il baritono Isaac Droscha, accompagnati da Ruda Lee primo violino, dai violinisti Chow Yip Wai e Lai Lai Louise, da Evan Robinsonalla viola, da Gabrielle Yuen al violoncello e Ngai Sze Wai al clavicembalo: in programma musiche rigorosamente di Antonio Vivaldi per un concerto promosso dal Dipartimento delle Arti del Governo di Hong Kong. Una collaborazione varata con l’obiettivo di far conoscere in Europa e in Italia i migliori musicisti cinesi ma anche e soprattutto di diffondere e divulgare la musica di Antonio Vivaldi in Cina, dove ancora la sua musica risulta pressocché sconosciuta.

“Il Vivaldi Festival torna a Venezia – ha dichiarato Enrico Castiglione – con una terza edizione dedicata al virtuosismo, di cui Vivaldi è stato maestro eccelso non solo nell’arte compositiva, ma anche in quella esecutiva, mandando in visibilio platee che riunivano a Venezia spettatori non solo veneziani ma che accorrevano nella Serenissima proprio per vedere ed ascoltare il suo virtuosismo al violino e la sua musica.  Quest’anno la collaborazione con l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini è proprio incentrata sulla valorizzazione dei migliori virtuosi della musica vocale e strumentale di Vivaldi, come anche la collaborazione a cui tengo molto con la Cina, dove Vivaldi è ancora quasi del tutto sconosciuto, ad eccezione delle Quattro stagioni. Il Vivaldi Festival nasce dal desiderio di dedicare un festival ufficiale al “Prete Rosso” proprio nella sua città di origine e dove è diventato uno dei più prolifici e rivoluzionari virtuosi del Settecento. Dopo il successo delle prime due edizioni dedicheremo maggiore attenzione anche e soprattutto all’opera e al teatro musicale di Vivaldi, un repertorio poco conosciuto dal grande pubblico. E, da regista di teatro musicale, la sfida sarà quella di offrire le opere di Vivaldi con la massima aderenza al testo ma con soluzioni drammaturgiche e scenografiche non tradizionali. Senza dimenticare, anzi tenendo ben presente, che Vivaldi per primo è stato un grande sperimentatore”.

Il 28 luglio, alle 20.30, gran finale nella monumentale Chiesa di San Salvador, con il Concerto Straordinario per il 282° anniversario della morte di Antonio Vivaldi, deceduto a Vienna il 28 luglio del 1741: il Gaulitanus Choir, proveniente da Malta, e l’Orchestra del Vivaldi festival renderanno omaggio alla Musica Sacra di Vivaldi sotto la direzione di Colin Attard, con la partecipazione del violinista Pierre Louis Attard, sempre rigorosamente ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Eventi fuori programma la partecipazione dello stesso Gaulitanus Choir alla Messa del 29 luglio alle ore 18 al Santo di Padova e, sempre sotto la direzione di Colin Attard, alla Messa delle ore 18.45 domenica 30 luglio alla Basilica di San Marco: in programma rigorosamente musiche di Antonio Vivaldi.

Proseguiranno poi, fino al 28 luglio, tutti i giorni alle ore 15.30 (ingresso gratuito, esclusi il sabato e la domenica), la serie di concerti pomeridiani dedicati ad Antonio Vivaldi sotto le volte maestose della Basilica di Santa Maria della Salute, grazie all’impegno dell’organista Paola Talamini, che eseguirà le sue più celebri composizioni sull’organo di Dacci del 1782.

Il programma della terza edizione del Vivaldi Festival è dedicato quest’anno soprattutto alla riscoperta del virtuosismo strumentale con concerti ed eventi proposti nei luoghi vivaldiani per eccellenza come la Chiesa di San Giovanni in Bragora, dove Vivaldi fu accolto subito dopo esser stato battezzato, la Chiesa della Pietà, nel cui orfanotrofio Vivaldi fu maestro e animatore instancabile, nonché nelle più antiche chiese e basiliche e nei più importanti palazzi storici della città, come Palazzo Grimani, Palazzo Lolin, le scuole di San Rocco e di San Giovanni Evangelista, la Chiesa di San Salvador, la Basilica di San Francesco della Vigna, la Chiesa di San Salvador.

Il Vivaldi Festival si conferma così una festa della musica nel segno della straordinaria vitalità musicale di Antonio Vivaldi e dei luoghi simbolo della Città di Venezia, mai organizzata e mai offerta prima a Venezia, nato dalla volontà di creare a Venezia un festival permanente che ogni anno offra la riscoperta del suo patrimonio musicale, dalla musica concertistica e strumentale a quella operistica del tutto ancora sconosciuta, attraverso la migliore prassi esecutiva dando spazio a diversi modi e stili di interpretare ed eseguire oggi Vivaldi: dal rigore filologico alle più recenti tendenze interpretative dei migliori strumentisti e solisti della musica colta.

Il Vivaldi Festival, fondato da Enrico Castiglione in occasione dell’anniversario del 1600° anniversario della nascita della Serenissima, promosso dal Ministero della Cultura con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, inserito nel calendario delle Città in Festa, in partnership con le maggiori istituzioni veneziane tra cui l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, l’Accademia Vivaldi e la Fondazione Cini, la Rai e il portale www.musicalia.tv, proseguirà come ormai da tradizione fino al 28 Luglio, giorno del 282° anniversario della morte del grande compositore veneziano.